Discorso del 16 novembre 2004 nella chiesa di san Vincenzo a Stromboli (Italia)
Mi chiamo Kain Karawahn, vivo a Berlino e mi occupo da 20 anni dei rapporti culturali e artistici fra l'uomo e il fuoco. In questo senso, faccio ricerche ed adopero soprattutto mezzi di espressione artistica come la fotografia, il video, il teatro, la musica, la performance e il testo. In Germania sono usciti parecchi libri sui miei lavori, nei quali sono state pubblicate non solo le mie opere artistiché bensì anche le mie ricerche storico-culturali su temi come fuoco e teatro, fuoco e letteratura, fuzoco e sessualità, etc. Lavoro anche presso alcune Università, scuole ed asili infantili, per insegnarvi, con metodologie artistiche, un'approssimazione culturale al tema del fuoco. Collaboro con i pompieri, al fine di sviluppare delle metodiche culturali dell'educazione alla difesa dal fuoco fra bambini e ragazzi e scrivo su questo tema nella rivista specializzata del corpo dei pompieri tedeschi.
Dal 1999 vengo una volta all'anno a Stromboli, con il fine di condurre esperimenti artistici nell'atmosfera, unica in tutto il mondo, di un vulcano abitato. E non vengo da solo, ma accompagnato da amici di tutto il mondo. Ciascuno di loro si paga il suo viaggio e il suo soggiorno. Infatti, qui c'è qualcosa che noi non abbiamo e che, tuttavia, possiamo portarci via, sotto forma di ispirazione e arte. Stromboli, per me, non è solo un fenomeno naturale, bensì anche una scenografia naturale per eventi culturali. Quello che i partecipanti al 'Salone del fuoco' qui a Lipari hanno potuto finora realizzare in campo artistico è un qualcosa che non solo ha arricchito me spiritualmente, bensì anche molte altre persone in giro per il mondo.
Io parlo malissimo italiano, ma sono forse per questo una cattiva persona? Io parlo tedesco molto meglio della maggior parte degli stromboliani, ma sono forse per questo una persona migliore? Devo accettarlo, quando uno stroboliano dice che il miop italiano è pessimo, ma non me ne sento offeso,, poiché questo è semplicemente un giudizio su una mia opera, voglio dire la mia arte di parlare italiano, che è veramente cattiva. E questo è anche il motivo per cui io non ho potuto conversare con nessun stromboliano nei 6 'Saloni del fuoco' realizzati finora.